TRANSUMANA 2008
Dal 19 al 21 settembre si è ripetuta per la decima edizione la festa della transumanza di Bressanvido, la più grande d’Italia sia come numero di capi – quest’anno salito a 447 – sia come distanza percorsa. Sono più di 80 infatti i chilometri che la mandria percorre in tre giorni dalla piana di Marcesina a Bressanvido. I fratelli Pagiusco quest’anno hanno programmato la partenza di venerdì, con un giorno d’anticipo rispetto agli anni passati, per stancare meno le bestie e gli uomini, ma anche per poter passare per la prima volta con la mandria per il centro di Asiago.
L’impresa inizia il giovedì con una splendida giornata, si inizia a radunare le vacche portandole intorno alla malga V° lotto Marcesina, dove vengono messi i campanacci, e la sera si festeggia con l’ultima cena in malga. Il venerdì mattina si parte: guidate dai mandriani a piedi e a cavallo le mucche si dirigono attraverso i pascoli verso la strada che porta ai Lazzaretti e poi a Foza e Gallio, richiamando i bambini fuori dalle scuole e la gente curiosa in strada a salutare il passaggio della mandria. Il tempo è nuvoloso, l’ideale per fare strada senza che il caldo aumenti la stanchezza. Si sfila poi per il centro di Asiago, sempre accolti da spettatori entusiasti e questa volta anche dalle autorità comunali, ma ci si ferma solo al Turcio, dove la mandria e i mandriani passeranno la notte.
Secondo giorno, si scende a valle. Passando per bocchetta Conco, Fontanelle e Crosara si cammina verso Marostica, dove entriamo una volta buio illuminati dalla luce delle fiaccole fino in Campo Marzio.
L’ultimo giorno lasciamo Marostica la mattina presto, e come tradizione facciamo una sosta nei campi di Amedeo Bernardi. Dopo qualche ora si riparte, altra breve tappa attraverso Nove, S.Romana e Scaldaferro fino a Poianella, dove vengono fatti gli ultimi preparativi prima della sfilata finale. Le mucche più anziane vengono addobbate con fiocchi e rami di abete portati dall’altopiano.
L’arrivo a Bressanvido è un trionfo: centinaia di persone aspettano il passaggio della mandria accalcate sui marciapiedi, e qualcuno offre un bicchiere di vino ai mandriani che passano, le majorette e la banda aprono la strada davanti alla chiesa e poi fin dentro l’azienda agricola dei Pagiusco, dove tutto il paese si ritrova per festeggiare.